NAGASAKI GOURMET DUET E I PRODOTTI YOKAMON! MARKET DI NAGASAKI

Qualche giorno fa ho fatto un viaggio. Un viaggio, solo virtuale purtroppo, che mi ha portato a scoprire il Giappone, in particolare la Prefettura di Nagasaki, un viaggio estremamente interessante e affascinante che mi ha permesso di conoscere la cultura enogastronomica, le specialità culinarie, le bellezze naturali ed i prodotti di questo territorio. nagasaki gourmet duet e i prodotti yokamon! market di nagasaki

Nagasaki Gourmet Duet

Il viaggio è stato possibile solo grazie all’evento Nagasaki Gourmet Duet, evento molto ben organizzato e strutturato durante il quale la cucina giapponese ha incontrato la tradizione culinaria italiana: quattro giorni per conoscere i prodotti a marchio Yokamon! Market di Nagasaki e per una serie di degustazioni che hanno raccontato in particolare un’eccellenza gastronomica comune ai due paesi, la pasta.

Perché la cucina giapponese non è solo sushi, così come la cucina italiana non è solo pizza! Italia e Giappone, due paesi diversi e culturalmente lontani, si incontrano e trovano un elemento in comune nel cibo, nella freschezza e la qualità degli ingredienti, nel piacere della convivialità.

Gli Chef

A testimoniare la “fusione” fra i due Paesi, la partecipazione di due personalità d’eccezione: il Maestro Haruo Ichikawa e lo Chef Lorenzo Lavezzari, vincitori della Tuna Cuisine Competition al Girotonno di Carloforte 2017, una gara gastronomica internazionale alla quale partecipano chef provenienti da diversi Paesi che si sfidano presentando ricette a  base di tonno. A giudicare i piatti una giuria tecnica formata da giornalisti, esperti opinion leader, e una giuria popolare composta dai visitatori della manifestazione che assaggiano i piatti e votano il proprio preferito.

Una collaborazione duratura e di successo quella tra i due Chef, che ha portato le due cucine ad incontrarsi e contaminarsi, unendo nei loro piatti in modo sapiente due culture, due eccellenze, due paesi.

Da Eataly, che ha ospitato l’evento Nagasaki Gourmet Duet, il Maestro Ichikawa e lo Chef Lavezzari hanno proposto, tra gli altri,  Maguro Shimabara Sōmen, piatto vincitore del Girotonno 2017 e Gotō Udon all’Amatriciana: gli udon, un formato di pasta a base di farina di grano duro realizzato da secoli a mano nella prefettura di Nagasaki, sono stati infatti utilizzati per reinterpretare una delle ricette maggiormente rappresentative della cucina italiana, l’amatriciana appunto.

 

I prodotti dello Yokamon! Market di Nagasaki

  • Sōmen – I sōmen sono la pasta allungata a mano di Shimabara, la penisola situata nella parte meridionale del Giappone, circondata dal mare di Ariake. Si tratta di una specie di tagliolini la cui produzione risale a 350 anni fa; oggi Nagasaki ne riesce a soddisfare un terzo del fabbisogno nazionale. Preparati con acque sotterranee pure e ricche di minerali del monte Fugendake e farina a contenuto di glutine medio-alto, arrivano sulle tavole dopo un attento processo di stagionatura.
  • Udon allungati a mano di Gotō -Introdotti in Giappone nel VII secolo d. C. da un viaggiatore cinese, questi udon sono fra i tre più celebri del Paese. A medio contenuto di glutine, sono preparati con farina di grano duro, sale delle acque a largo del mare di Gotō e olio di camelia selvatica tipica della città della prefettura di Nagasaki. Data la limitata produzione di questi ingredienti, quelli di Gotō vengono chiamati “udon dei sogni”.
  • Ponzu – Si tratta di un condimento onnipresente nella cucina giapponese, di una salsa acidula e agrumata. Si prepara con mirin (sakè dolce giapponese da cucina), aceto di riso, fiocchi di katsuobushi (fiocchi filetti di tonnetto striato essiccato, fermentato e affumicato) e alga (konbu), e bollito a fuoco lento. Quando il liquido è raffreddato viene colato per far asciugare il katsuobushi e viene aggiunto succo di yuzu o sudachi (agrumi giapponesi). È il condimento ideale per una grande varietà di piatti, come marinate, cibi alla griglia, tempera.
  • Agodashi – Prediletto dagli chef, è un dashi (ingrediente fondamentale per la preparazione dei brodi giapponesi) a base di pesce volante. Cotto accuratamente al carbone e fatto seccare al sole, è un autentico condensato di umami, il sapore raffinato che è uno dei pilastri della cucina giapponese. Al pari del katsuo (tonno striato) e delle alghe konbu, permette di ottenere brodi eccellenti che lo rendono un prodotto davvero popolare se non insostituibile.
  • Olio di camelia – Si tratta di un olio vegetale preparato a base di camelia selvatica dell’arcipelago di Gotō.
    Con un maggior contenuto di acido oleico dell’olio d’oliva, l’olio di camelia ha un potere idratante che lo rende ideale per la bellezza della cute ed è per questo utilizzato per la preparazione di cosmetici e farmaci.
  • Tè verde giapponese – La prefettura di Nagasaki è celebre per essere stata la prima area del Giappone dove si è diffusa la coltivazione delle foglie del tè e l’arte della degustazione. Essa infatti presenta una grande abbondanza di terreno adatto alla coltivazione di foglie di alta qualità ed è rinomata per essere una delle principali regioni di produzione in Giappone, avendo vinto numerosi premi a fiere di settore.
  • Sochu – Si tratta di un distillato d’orzo prodotto nell’isola di Iki, situata nelle agitate acque del mar Genkainada. Al pari del whisky scozzese, del bourbon e del bordeaux, nel 1995 anche lo shochu di Iki è stata conferita dalla WTO, l’organizzazione mondiale del commercio, la designazione di prodotto a indicazione geografica, trasformandolo così in un marchio riconosciuto a livello internazionale. Le sue caratteristiche distintive sono la dolcezza del malto di riso e l’aroma dell’orzo.

per ulteriori informazioni e contatti:

https://www.facebook.com/NagasakiYokamonMarket

 

La prefettura di Nagasaki

Situata all’estremità occidentale del Giappone, la prefettura di Nagasaki vanta il maggior numero di isole di tutto il Paese. Grazie ai mari pescosi e alle terre fertili, questo territorio è il secondo centro di produzione ittica del Giappone e vi prosperano importanti allevamenti di bestiame, agricoltura e frutticoltura. Inoltre, grazie alla vicinanza con il continente asiatico, nei secoli scorsi la prefettura di Nagasaki è stata il punto di accesso del Giappone al mondo esterno, plasmando così la sua vocazione internazionale.

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Nagasaki è anche teatro della famosa opera in tre atti di Giacomo Puccini “Madama Butterfly”: è proprio nella città nipponica infatti che si sviluppa la struggente storia della geisha quindicenne Chōchō-san e dell’ufficiale americano Pinkerton, opera che Puccini riuscì a realizzare e a portare in scena ambientandola fedelmente al contesto giapponese grazie anche all’aiuto della moglie dell’Ambasciatore nipponico in Italia dell’epoca.

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per ulteriori informazioni: https://travel.at-nagasaki.jp 

di Monica Vallan

 

 

 

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