CHIACCHIERE

Quando si parla di Carnevale, non si può fare a meno di pensare alle chiacchiere, così è chiamato in Lombardia questo sfizioso e delizioso dolce per il quale ogni regione d’Italia, se non addirittura ogni provincia, ha il suo nome: frappe in Emilia, bugie in Liguria e Piemonte, cenci in Toscana solo per citarne alcuni.

Secondo gli storici le chiacchiere derivano da dolcetti di epoca romana chiamati frictilia, preparati in grande quantità per festeggiare i Saturnali, una delle più diffuse e popolari feste religiose di Roma antica, che si celebrava ogni anno, dal 17 al 23 dicembre, in onore di Saturno, antico dio romano della semina. I Saturnali, per il loro carattere, ricordano assai da vicino il nostro carnevale anche se l’epoca dell’anno è più vicina alle festività natalizie.

Esiste poi una leggenda “napoletana” per la quale le chiacchiere sono state create dal cuoco di corte Raffaele Esposito al quale la regina Margherita di Savoia si rivolse per avere un dolce che accompagnasse le sue conversazioni nei salotti di corte.

Non sono difficili da fare ma è necessario mettere in preventivo un bel po’ di tempo per tirare la pasta e friggere le chiacchiere. Questa ricetta mi è stata regalata dalla mia amica Brunella, emiliana DOC, e vi garantisco che otterrete chiacchiere sottilissime e fragranti.

La ricetta partecipa al Gran Tour d’Italia AIFB #aifb #GranTourdItalia #Giro100 #GirodItalia

chiacchiere

Ingredienti: per 1 kg circa di chiacchiere

1/2 kg di farina 0 + q.b. per la lavorazione
40 gr di zucchero
70 ml di olio di semi di girasole
2 uova
150 ml di vino bianco secco
2,5 gr di lievito per dolci

olio di semi di girasoleper friggere q.b.
zucchero a velo q.b.

Preparazione:

Setacciare farina e lievito sulla spianatoia, unire lo zucchero e formare una fontana; aggiungere le uova leggermente, sbattute, l’olio e impastare il tutto con il vino. L’impasto deve risultare liscio e morbido.

Formare una palla, avvolgerla nella pellicola o metterla in un sacchetto di plastica per alimenti e lasciare riposare in frigorifero un giorno intero.

Riprendere il panetto, lavorarlo qualche istante e iniziare a tirare chiacchiere 2 la pasta un po’ per volta con l’aiuto della macchinetta. Tenere sempre a portata di mano la farina e cospargerne un po’ sulla spianatoia prima di iniziare.

Tagliare la prima porzione d’impasto, appiattirlo leggermente, infarinarlo e passarlo alla macchinetta tirapasta ad uno spessore largo. Ripiegare i bordi esterni della striscia di pasta ottenuta verso l’interno e tirarla nuovamente con la macchinetta ad chiacchiere 5 uno spessore inferiore avendo cura di infarinare sempre l’impasto e il piano di lavoro. Continuare con lo stesso metodo, riducendo ad ogni passaggio lo spessore, fino ad ottenere una striscia di pasta sottilissima (ultimo o penultimo spessore della macchinetta tirapasta).
La pasta si può tirare anche a mano con l’aiuto di un matterello anche se richiede molta pazienza.
Eseguire lo stesso procedimento fino ad esaurimento dell’impasto.

Mettere l’olio per friggere nella padella e portare a temperatura media (circa 160°): le chiacchiere cuociono velocemente e l’olio non deve essere eccessivamente caldo perché brucerebbero senza formare le caratteristiche bolle il cui formarsi durante la friggitura è la prova che la pasta è stata tirata come si deve.

Iniziare a realizzare le chiacchiere: con la rotella taglia pasta, ricavare dalle strisce di pasta tirata dei rombi o rettangoli (circa 6 x10 cm) e praticare su ognuno di essi un taglio centrale.

Verificare la temperatura dell’olio con un termometro da cucina o con un pezzettino d’impasto: se rimane sul fondo significa che l’olio non ha ancora raggiunto la temperatura ideale, se invece prende subito colore l’olio è troppo caldo (allontanarlo dal fuoco, attendere che la temperatura si riduca e rimettere sul fuoco rifacendo la prova).
Quando l’olio è pronto, procedere a friggere 2 o 3 chiacchiere per volta: a contatto con l’olio sulla superficie delle chiacchiere si formeranno delle bolle. Lasciare friggere qualche istante, girare per cuocere l’altro lato quindi scolare le chiacchiere con una schiumarola su carta da cucina.

Lasciare raffreddare, impiattare e cospargere con abbondante zucchero a velo.
Gustose, sottili, croccanti ed estremamente friabili, le chiacchiere realizzate sono ottime consumate in giornata ma possono essere conservate senza problemi per alcuni giorni nei sacchetti di plastica ad uso alimentare.

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